
FIORIGRAMMI di Dino Silingardi
di Luigi Corbetta
a cura di Roberto Mutti
inaugurazione venerdì 5 dicembre 2025, ore 18.00
L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.30, sabato solo su appuntamento chiamando il 349.2632706.
Dal 20 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 la mostra sarà chiusa. Riaprirà il mercoledì 7 gennaio per proseguire fino a venerdì 16 gennaio 2026
The Art Company Como
Via Borgovico 163, Como (cortile interno)
per informazioni
info@theartcompanycomo.it
“Dino Silingardi conosce bene i lavori realizzati da grandi maestri della fotografia e dell’arte su questo tema e infatti alcune sue immagini nascono da un rimando e una reinterpretazione di quelle opere. I dipinti da Jacques Louis David e Arcimboldo come quelli fotografati da Eikoh Hosoe, Irving Penne Horst P.Horst, vengono trasfigurati: la rosa che sigilla le labbra di un uomo, le calie che prolungano una mano, un petalo di tulipano che si stacca come respiro terminale, la corolla di una girasole che crea un volto immaginario sono li a ricordarci, è ancora Silingardi a ricordarlo, che “i fiori sono traccia: identità, memoria, desiderio”.
Confrontarsi con i maestri diventa una sfida che si ritrova in Fiorigrammi, un racconto silenzioso dove ogni immagine è un’eco, una traccia nella memoria visiva e culturale, ogni scatto una variazione sul tema dell’identità, ogni fotografia un’intonazione dove il fiore diventa calligrafia dell’anima, icona silenziosa, memoria sensibile.”
Dalla presentazione di Roberto Mutti
Dino Silingardi inizia a fotografare per passione negli anni settanta a e frequenta il mondo della fotografia amatoriale dei gruppi fotografici, fondando con altri, nel 1978,
il Circolo Fotografico Spinaverde. Dopo alcune esperienze iniziali e la partecipazione a mostre collettive, decide di intraprendere una strada personale che lo porta ad indagare
nele più diverse direzioni. Passa così dal paesaggio industriale abbandonato della fabbrica comasca Ticosa (Lo spettacolo del nulla, Open Mind Gallery, Milano 2011) allo still life
(Vuoti a perdere, Café El Brelin, Milano 2012, Fiori, pigmenti e carbone, Spazio Tadini, Milano 2014, Fiori, pigmenti e carbone, Museo Villa Carlotta, Tremezzo , 2018).
Nel 2019 presenta Dal dagherrotipo al digitale (Foto Festival, Museo della Tecnica Elettronica, Pavia) e successivamente Inedite convergenze (Foto Festival 18th, milano 2023).
La sua più recente mostra, Fiorigrammi, preso lo Spazio Kryptos di Milano nel 2025.