Marco Brenna – Made in Japan

Rinvio inaugurazione della mostra MADE IN JAPAN a venerdì 17 maggio, ore 18
In considerazione del fatto che venerdì 10 maggio ore 20.45 ci sarà la partita di calcio del Como con conseguenti blocchi stradali si è deciso di posticipare l’inaugurazione della mostra MADE IN JAPAN di Marco Brenna a venerdì 17 maggio ore 18.00.
Conseguentemente, la mostra viene prolungata fino a venerdì 7 giugno.

Made in Japan

mostra di Marco Brenna

Inaugurazione venerdì 17 maggio 2024 ore 18.00

L’esposizione continuerà fino a venerdì 7 giugno con i seguenti orari:
lunedì/venerdì ore 15.00 – 18.30
sabato solo su appuntamento scrivendo a info@theartcompanycomo.it o telefonando al 338.7793082

The Art Company Como
Via Borgovico 163 – Como

In questa mostra di scena è il Giappone, di cui l’artista propone una lettura e una narrazione che bene esprime il senso del tempo. Un tempo passato che si palesa attraverso figure come quelle dei samurai, che si ferma sul tempo dei kamikaze e che riprende l’iconografia delle geishe o comunque della rappresentazione della figura femminile tra illustrazione e contemplazione. Il tutto con una pittura che è commistione di disegno a matita, un disegno che definisce con un intervento sottile la tridimensionalità dell’immagine, e di un colore ferrigno, rugginoso direi, che patina i disegni e li “corrode” – come si legge nella sua biografia – allontanandoli da noi, come se volesse recuperare dalla memoria situazioni e persone sospese in un mito che li rende fantasmi di una vita tra storia e leggenda
(dalla presentazione di Luigi Cavadini)

Marco Brenna nasce a Como il 05 aprile 1972. Ha frequentato la scuola d’arti e mestieri G. Castellini di Como specializzandosi sulle tecniche compositive del disegno per tessuti. Avvalendosi del mezzo pittorico figurativo utilizza principalmente matita e tempere acriliche su supporti quali la tela il legno e la juta.
Il suo lavoro è orientato alla ricerca di una visione interiore e spirituale, da i suoi trascorsi di disegnatore tessile egli si ritiene artigiano prima che artista. Spettatore dello scorrere del tempo, “corrode” le sue opere di ruggine. Attraverso materiali e soggetti accuratamente ricercati comunica stati d’animo, pensieri e status quo